ABBANDONAMI COME SOLO TU SAI FARE


Un giorno ero malinconica. Mi capita spesso da quando ho lasciato Roma per tornare nella mia città, a volte rivivo momenti nella mia testa che mi ricordano tutto ciò ch’è stato fino ad ora... 
Dunque quel giorno lì ero malinconica, sola col mio ‘’io’’ a tratti cupo, a tratti distratto, a tratti ancora teso sempre a qualcosa di più che forse non c’è.
Ero uscita, per perdermi e ritrovarmi, e mi sono ritrovata qui, in questo luogo che non ricordavo di avere mai visto eppure così vicino, poco nascosto, per nulla segreto eppure misterioso. Ho pensato “Posto perfetto”, e tra il fumo che si confondeva al mare mi sono persa anche io. 

Mi è sembrato che spesso cerchiamo di saziare gusti con roba scadente, e altrettanto spesso abbandoniamo sapori proprio quando li abbiamo in bocca... Mi è sembrato che non sappiamo godere delle situazioni presenti, che quando abbiamo qualcosa non ne capiamo il valore, quando quel qualcosa se ne va ci sentiamo nudi, indefiniti. 
Parlo di persone, sensazioni, momenti, luoghi...
L’abbandono, un luogo indefinito nel buio in cui spesso ci troviamo e da cui altrettanto spesso cerchiamo di scappare, dove il nostro corpo si confonde, come detriti viene calpestato... 
 

Ogni luogo abbandonato diventa culla di un pezzo di me, così, per non fargli sentire che un giorno era speciale per qualcuno ed oggi non lo è più, e forse qualcuno lo rivorrebbe, ma è cambiato così tanto che ci sarebbe da raderlo al suolo, annullarlo e reinventarlo, perdendo un pezzo di città, di me, di qualcun altro... Cerco luoghi e cuori abbandonati perché voglio farli rivivere coi miei pensieri, dare loro un’anima con i miei occhi, una vita con le mie intenzioni.



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