CARO DIARIO #11


‘’Sarete molto fortunati e supererete ogni difficoltà’’.

 

Recita il bigliettino del biscotto della fortuna che ho appeso al frigorifero.

Ogni tanto sento che chiede la mia attenzione, lo guardo e d'istinto mi fido di lui.

 

Ma caro Diario, la verità è che io non credo alla fortuna.

 

O meglio, non credo alla fortuna come fatto casuale. Credo alla fortuna come progetto.

 

La fortuna è la condizione che crei, una strada che hai deciso di intraprendere a costo di collezionare fallimenti.

Una condizione che parte dai "no" che sei disposto a pronunciare.

Certe volte penso che se potessi ri-scrivere quel biglietto mi direi:

-Sii tu la tua fortuna. Percorri la tua strada, scegli chi vuoi che stia al tuo fianco in questo lungo percorso, chi vuoi per un tratto e chi vuoi lasciare indietro-.

 

Sì, questo è quello che vorrei rispondere a quel bigliettino.

Ma nonostante il tuo impegno un giorno lei verrà a baciarti, assaporerai il suo calore sulle labbra e ti sentirai "fortunato".

Si esatto fortunato, come se qualcosa ti fosse stato regalato, come se non avessi fatto nulla per raggiungere quel risultato.

Azzerando così, per eccesso di modestia, tutti gli ostacoli che hai vinto. Tutte le maldicenze e gli sguardi di rimprovero che avrai sopportato e lasciato dietro le tue spalle.

 

Caro diario,

la verità è che siamo così strani.

Ci fidiamo troppo delle cose e difficilmente di noi stessi.



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