Younalogue


Younalogue non sono solo corpi nudi.

Younalogue è una figura che si fa antologia di racconti, storie, vite.

Younalogue non è una persona con una biografia.

È un progetto che nasce nel 2018, quando M. trova una scatola piena di pellicole 135mm in un  momento della sua vita in cui voleva sperimentare un altro tipo di fotografia. Lui stesso mi  racconta: «Ho sempre affrontato la fotografia di nudo con piacere e con leggerezza, perciò ho  optato per un piccolo esperimento. Per quanto il corpo nudo possa raccontare una miriade di  cose di chi lo abita, all’epoca ancora non me ne rendevo pienamente conto. Per cui, mi sono  limitato a scattare con la camera fissa a intervalli regolari i dettagli di un corpo che si muoveva. […] Per quasi nessun* erano solo dettagli di un corpo nudo, ma sempre qualcosa che comunicava  altro: una storia, un’emozione, un’idea. Così, ho capito che questo doveva essere un progetto su  larga scala, che lasciasse me da parte per permettere ai soggetti di esprimersi liberamente in un  contesto safe, per poter raccontare ogni corpo senza il mio filtro personale».

Ma, ogni esperienza non è uguale alle altre, né per M. né per la persona che rappresenta senza  filtri. Quando ho conosciuto M. uscivo da una situazione dove il mio corpo e il mio essere erano  totalmente distaccati l’uno dall’altro, soffrivano entrambi, ma separatamente. Da buona fotografa  ho cercato un metodo per sbloccarmi, per ritrovare un’armonia personale, un agio nel mio  disagio. Ed essendo io una a cui piace scattare anche nudo, ho voluto al contempo provare cosa  si provasse dall’altra parte. Ricordo che M. mi disse che ero stata la persona con cui avesse parlato di più prima di scattare. Due ore circa. Un po’ per la mia parlantina, un po’ per gli argomenti interessanti che ne erano usciti, con naturalezza.

M. non forza i suoi lavori, si mette davvero da parte per lasciare spazio a te, al tuo modo  personale di sciogliere congetture e convenzioni, in primis con te stessa. Ti fa entrare in una vera  dimensione del tuo io e di quello che è il tuo corpo decontestualizzato, unico, parlante. Tutto ciò si allontana dall’erotico, dal porno, dal nudo per il nudo, o dal nudo per il bello, diventa un Canzoniere dove i dettagli di un corpo nudo non sono più carne ma si prestano ad essere parole di un racconto unico ogni volta, versi di un essere che parla «con il proprio alfabeto somatico personale, con il desiderio di raccontarsi/comprendersi/farsi comprendere. […] Ogni incontro è unico, così come è unica nella sua complessità ogni persona che si presenta. Non è possibile raccontare un corpo libero senza che questo si relazioni al proprio vissuto e con esso diriga il dialogo. Il racconto di un corpo è il racconto della persona che lo abita in quel momento e fino a quel momento».

Younalogue permette di avere un diario composto da pagine di diario di persone inevitabilmente differenti tra loro, ma tutte accomunate dal ruolo che si porta con sé una pagina di  diario: confidarsi, mettersi a nudo, riempire della propria esperienza, raccontarsi in modo a volte  doloroso, a volte anche traumatico, focalizzarsi su se stessi come essere, come vita, come  insieme di ferite ed emozioni.

A livello fotografico, Younalogue ha aperto le strade all’introspezione fotografica di un altro tipo,  più incentrata sul soggetto e non sull’oggetto, più intenta a ricercare sostanze che forme, un tipo  di fotografia-racconto che applica il metodo induttivo: parte da tante storie particolari per arrivare  a un concetto di essere con sé più ampio e condivisibile.

Younalogue non ha un luogo, è il luogo dove sentirci a nostro agio, un’antologia di vite messe a  nudo, corpi che prendono voce, silenzi che parlano di più di quello che oggi sappiamo fare. Per  me, è stato più volte il luogo dove mi sono potuta sentire realmente me stessa, e credo che lo sia  stato realmente anche per chi ne ha preso parte fino ad oggi.

Per capire meglio il progetto Younalogue e, perché no, per prenderne parte: www.younalogue.it.
​​​​​​​
[Alessandra Del Vecchio]



Notiziario

 

Iscriviti per ricevere la nostra newsletter.

Il campo è obbligatorio. Indirizzo Email non corretto
Grazie per esserti iscritto al nostro notiziario.
Si prega di riprovare.
Sei già iscritto al nostro notiziario.