• In un periodo in cui si stenta a vedere la luce, la prima analogia possibile è quella con il Medioevo, ‘’IL’’ periodo buio per eccellenza. Eppure, nonostante questa prepotente caratteristica, non tutti riescono a scorgere quante cose affascinanti siano scaturite da quel momento storico che ci ha fortemente segnati.


  • Sono sicura che una delle domande più frequenti che ci siamo posti in questo periodo, dopo il “quando usciremo?” è stata ed è tuttora “quando torneremo a viaggiare?”.


  • Ci piace iniziare così, con un racconto apparso sul quotidiano femminista “Noi Donne” nel luglio del 1944, a far partire gli ingranaggi della memoria di ciò che accadde in Italia nella tarda primavera di 75 anni fa. Lo stufato fascista di Pescarocchiano, nella sua ironica semplice brevità, svela forse meglio di qualsiasi indagine storica il complesso e fondamentale ruolo delle donne e dei loro corpi insorgenti nella Resistenza. 



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